Semplicemente, vergogna!

7 aprile 2009 alle 13:01 | Pubblicato in Uncategorized | 5 commenti

Sarò breve ma cercherò di essere ugualmente conciso.

Ho appena assistito all’edizione delle 13,30 del telegiornale più importante d’Italia, il più seguito e il più autorevole tra i mezzi di informazione della TV generalista finanziata con il canone, il TG1.

Un telegiornale quasi interamente dedicato alla immane tragedia del terremoto che ha colpito L’Aquila e gran parte della sua provincia.

Una tragedia immane, e un grande sforzo logistico, economico, e se vogliamo umano, per la macchina del giornalismo.

E tra tutto questo, alle 13,48 ho assistito a uno degli spettacoli più vergognosi della storia del giornalismo italiano, segno di quanto sia vergognoso il modo in cui certa gente esercita il proprio mestiere.

Qualcuno direbbe: “come se non lo sapessimo già”, “come se non avessivo già avuto ampie dimostrazioni di questo fatto”, eccetera, eccetera.

Ma oggi si è sorpassato il limite della decenza e della dignità.

tg1_1Una speaker, Susanna Petroni, che passa sobriamente dalla finta drammaturgia delle immagini dei terremotati a un minuto e trenta secondi di elencazione vergognosa degli OTTIMI INDICI DI ASCOLTO dell’edizione del TG1 di ieri alle 13,30 (in piena emergenza terremoto), dello speciale delle 15 (andato in onda contro Uomini e Donne e quindi uno dei pochi programmi capace di contrastarlo, grazie alla strage del terremoto), del TG1 delle 20 (che a detta della Petroni si conferma leader del prime time con oltre il 30% di share, grazie alle struggenti testimonianze degli sfollati) e del successo di ascolto dello speciale Porta a Porta-TG1 andato in onda in prima serata che ha battuto la concorrenza di Matrix-TG5 (dove evidentemente Vinci è stato più forte di Mentana ai tempi della Englaro), con tanto di Bruno Vespa (originario de L’Aquila) in formato papale che, nel mentre sui maxischermi andavano in onda le immagini dei pompieri che estraevano corpi con o senza vita dalle macerie, implorava il Monte dei Paschi di Siena di “adottare” la basilica di San Bernardino (con tutto il rispetto dei monumenti storici, credo ci sia un momento per ogni cosa, e certamente quello di ieri non era quello da dedicare ai monumenti).
images
Insomma, una volta più di tutte le altre, credo sia arrivato il momento di urlare ai veri sciacalli di questo terremoto: Vergogna! Vergogna! Vergogna!

5 commenti »

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  1. pienamente d’accordo

  2. Le tragedie più grandi sono quasi sempre ad opera degli uomini, ma la vita continua per chi non l’ha persa infatti,”morte tua vita mia” non a caso,e ancora, “oggi tocca a te e domani…pure”.Sciacalli si nasce e loro modestamente”lo nacquero”.Sarà che dopo la distruzione si pensa immediatamente alla ricostruzione per non rimanre schiacciati e sepolti dal dolore e dalla sofferenza,per venirne fuori.Ci sono uomini che danno la vita per dare la vita, volontari e tutti quelli di buona volontà e sono tanti.Ed è questa la speranza…c’è speranza per un dolore? Finchè c’è vita c’è speranza, un sorriso…e la vita batte ancora la speranza.

  3. infatti, c’è chi dona sangue, chi parte come volontario e chi, invece, potrebbe in un istante risolvere economicamente l’intera situazione…ma non lo fà…si limita a mandare una “speciale benedizione apostolica”!!! oppure si limita a dire “la ricostruzione sarà rapida. non siete soli”.

    QUESTA E’ L’ITALIA!!! da un lato c’è la povera gente che si presta in prima persona per aiutare gli altri, e dall’altro lato ci sono in primis il papa Ratzinger e il politico Berlusconi che pensano di prendere per il c**o gli italiani.

    ma il bello di tutto ciò sapete qual è? che la gente li difende pure!!!

  4. “Sarò breve ma cercherò di essere ugualmente conciso”
    è una perla da aggiungere all’acqua che è umida, ai giovani che non rispettano più gli anziani, alle mezze stagioni che sono sparite…
    Poche idee, ma confuse!

  5. Spesso attacchiamo i luoghi comuni come quelli citati da te quando questi stessi luoghi comuni non sono a noi congeniali o convenienti.
    In ogni caso, visto che la fonte principale dei blog è il dibattito, ti invito ad articolare di più la tua critica cosicché essa diventi fruibile e suscettibile di risposta da parte di tutti. A meno che tu non ti chiami Gianni Aldo Riotta….:-)


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