Parlamento…lento (?)
29 marzo 2009 alle 13:57 | Pubblicato in In Italia, Politica | Lascia un commentoAbbiamo assistito in queste ore ad uno degli avvenimenti storici più importanti (ci piaccia o no) di questo millennio dal punto di vista della politica interna, la nascita (in passerella) di un nuovo partito presieduto da un leader eletto (per acclamazione più da stadio che da congresso): il Partito delle Libertà.
Un avvenimento che viene da molte parti “caricaturato”, a tratti ingenerosamente visto il suo “peso” in termini di consenso che non va nè sottovalutato, nè tantomeno irriso visto il suo ampio seguito che va considerato, indipendentemente dai mezzi con cui esso si è potuto creare.

Ci sarebbero tanti punti da sviscerare a seguito del discorso immediatamente successivo all’elezione di Silvio Berlusconi, ma quello che modestamente credo meriti di lasciare un segno in queste righe è la lamentazione, ormai cronica, secondo cui il Parlamento proceda nella sua funzione legislativa con una tempistica non più adatta ai tempi e ai modi di governo di un paese moderno come l’Italia.
Un discorso che tecnicamente potrebbe trovare un fondamento nella complessità del bicameralismo perfetto costituzionalmente sancito e che certamente non coincide sempre con il volere dell’esecutivo di turno.
Tuttavia, mi chiedo in modo molto ingenuo (o forse poco ingenuo) perché questo “Parlamento Lento” (che sembra quasi richiamare una famosa canzone di De Piscopo) sia riuscito ad approvare nella bellezza di 15 giorni il famosissimo Lodo Alfano, o come sia riuscito a calendarizzare in tempi che solo il fantasma della morte ha reso impraticabili, il disegno di legge sulla prosecuzione dell’alimentazione di Eluana Englaro.

Evidentemente il Parlamento non lavora con lentezza, ma opera a due velocità, sotto la sapiente mano di parlamentari che conoscono molto bene questa distinzione metodologica e sotto la ancor più sapiente supervisione di presidenti che predicano male e razzolano peggio.
Evidentemente la Costituzione non è vecchia, piuttosto le lamentazioni che prendono voce da questi super-palchi vorrebbero rendere legittimo un metodo di lavoro basato sulla “doppia velocità”, creando un alibi vergognoso a quei provvedimenti che il Paese aspetta da anni e che la politica ci propina come “schiavi” di un…Parlamento Lento.
Lascia un commento »
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI
Lascia un Commento
Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Voci e commenti feed.